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Il Discepolato nella Nuova Era II

Questi due volumi contengono la testimonianza di una serie di istruzioni individuali e di gruppo che un Maestro di Saggezza impartì nell’arco di quindici anni a un gruppo di aspiranti. Queste istruzioni contengono insegnamenti dettagliati sulla Meditazione, Iniziazione e sui Sei Stadi del Discepolato; danno risalto alla Nuova Era, allo sviluppo della coscienza di gruppo e alla svolta dal discepolato individuale a quello di gruppo nella preparazione all’iniziazione.

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Quantunque l’intenzione originale, al di là delle istruzioni riguardo il lavoro di gruppo contenute nel 1° volume, fosse essenzialmente di esteriorizzare attraverso gruppi di nove discepoli integrati, il lavoro di nove gruppi organizzati soggettivamente (da ciò il nome “Gruppi di nove” dato a questo lavoro), questo secondo volume contiene l’insegnamento dato tra gli anni 1940 e 1949 dopo che il gruppo era stato ridotto e riorganizzato in un unico gruppo, “il nuovo gruppo seme”.

Uno degli obiettivi fondamentali del nuovo gruppo seme era di “ancorare” alcuni dei principi e “pensieri seme” in vista della nuova civiltà dell’era dell’Acquario; e di creare inoltre un gruppo integrato di collaboratori gerarchici istruiti, capaci di fornire il sostegno necessario alle attività iniziate dalla Gerarchia, per fecondare e preparare la coscienza umana alla tremenda stimolazione del futuro immediato. In questo libro, quindi, le istruzioni personali riguardano un periodo di tempo più breve e solo 22 individui. Gran parte dell’insegnamento continua a porre l’accento sulle necessità e sui problemi del lavoro di gruppo, fusione di gruppo, coscienza di gruppo e i rapporti reciproci tra i membri di un gruppo e con il Maestro che essi cercano di servire. “Il vostro orizzonte sia ampio e grande la vostra umiltà”, è detto al gruppo, in modo che “un adeguato senso delle proporzioni”, definizione esoterica di umiltà, possa regolare l’espansione di tutti i rapporti in conformità alle necessità evolutive del Piano Gerarchico.

Dal punto di vista delle tecniche finalizzate alla crescita di una formazione pratica, viene posto l’accento su due importanti aspetti essenziali della vita del discepolato: meditazione e iniziazione. La meditazione è presentata non solo come mezzo utilizzato dall’individuo per entrare in contatto con l’anima e per il contatto tra il gruppo e il Maestro, ma come tecnica creativa del Signore del Mondo attraverso cui tutto è portato in essere. Tutti i centri di coscienza del pianeta, grandi e piccoli, possono usare la stessa tecnica meditativa per creare le nuove forme necessarie, tecnica che consiste in un cambiamento di intensità del flusso di energia e del proposito divini. La meditazione diventa quindi un atto di cooperazione cosciente con “i propositi precipuamente redentivi” della nostra Vita planetaria.

Gli insegnamenti sull’iniziazione vengono presentati essenzialmente come “fatti di vita”, per essere compresi e applicati. L’idea affascinante dell’iniziazione come premio per uno stile di vita retto e autodisciplinato si dissolve alla luce della realtà. L’iniziazione per il discepolo non ha neppure nulla a che vedere con le “iniziazioni” interne a organizzazioni, peculiarità di molti ordini e gruppi, prive di significato eccetto che nel contesto della stessa organizzazione.

L’iniziazione per il discepolo è il risultato di una cosciente espansione verso “un sempre più ampio tutto”: un’espansione progressiva nell’effettivo flusso naturale della nostra Vita planetaria. Queste espansioni di coscienza sono accompagnate da un susseguirsi di rivelazioni; e in questo volume, Il Discepolato nella Nuova Era, sono discussi cinque aspetti della rivelazione, con spiegazioni e formule simboliche che conducono a una loro corretta interpretazione.

Un discepolo è “uno che sa”; egli ha imparato attraverso l’esperienza personale che le leggi e i principi spirituali applicati al servizio, creano una condizione di equilibrio nella quale viene ripristinato il rapporto tra la Via di Dio e la via degli uomini. Attraverso questo punto di fusione la luce può irradiare a beneficio di coloro che incespicano nel buio. La vera rivelazione è un’esperienza condivisa.