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Festa del Wesak
Il Plenilunio di BuddhaI due giorni di preparazione si devono considerare “giorni di rinuncia e distacco”. Il giorno del Wesak è il “giorno di salvaguardia”, e i due seguenti sono i “giorni di distribuzione”. Per la Gerarchia dei Maestri queste parole hanno un senso diverso dal comune ed è inutile (e proibito) spiegarne il significato profondo. Significano comunque cinque giorni di sforzo intensissimo, che comportano la rinuncia a tutto ciò che potrebbe intralciare la nostra efficienza quali canali di forza spirituale. Dopo la debita preparazione, consacrazione e aspirazione intensa dei primi due giorni, in quello del Wesak ci consideriamo nient’altro che recipienti o custodi di quel tanto di forza spirituale in arrivo, che ci è possibile contenere. Come canali, dobbiamo dimenticare noi stessi nel servizio di stabilire il contatto, d’accogliere e serbare la forza per il resto dell’umanità. Dobbiamo considerare il Wesak stesso come un giorno di silenzio (alludo alla pace interiore e alla solennità silenziosa che può restare intatta, anche se all’esterno si serve con la parola e l’interesse palese), un giorno di servizio del tutto esoterico, e di totale abnegazione, dedicato all’umanità e ai suoi problemi. Durante questo tempo l’attenzione deve costantemente convergere su due pensieri: le necessità dei nostri simili, e l’urgenza di provvedere un canale di gruppo attraverso il quale le forze spirituali possano riversarsi nel corpo dell’umanità, sotto la guida esperta dei membri della Gerarchia a ciò preposti. Ricordate, chiunque siamo e qualunque sia la nostra posizione o il nostro ambiente, che ci sentiamo isolati o separati da chi condivide la nostra visione spirituale, in quel giorno e nel periodo che immediatamente lo precede ognuno di noi può lavorare, agire e pensare in formazione di gruppo, quale silenzioso distributore di forza. Per due giorni prima del plenilunio si manterrà l’atteggiamento di consacrazione e servizio e cercheremo d’assumere quell’atteggiamento di ricettività a ciò che l’anima impartirà per renderci utili alla Gerarchia. Questa si avvale di gruppi d’anime, e la potenza di quest’azione collettiva deve essere messa alla prova. Questi gruppi a loro volta stabiliscono il contatto con le personalità in vigile attesa consacrata, e le alimentano. Nel giorno del plenilunio cercheremo di mantenerci saldi nella luce, senza formulare ciò che dovrà accadere, né attendere risultati o effetti tangibili. Nei due giorni seguenti distoglieremo il centro dell’attenzione da noi stessi ed anche dai piani soggettivi, per volgerlo al mondo esterno, cercando di trasmettere o trasferire la quota d’energia spirituale con cui si sia acquisito il contatto. A questo punto il nostro compito in questo specifico campo di cooperazione sarà compiuto. Quest’azione della Gerarchia si prolunga per cinque giorni, preceduti da una preparazione molto intensa. Essa comincia esattamente nel momento in cui “il sole inizia a muovere verso nord”. Ma la Gerarchia non conosce stanchezza come gli esseri umani e l’aspirante non può sostenere un periodo così lungo di preparazione, per quanto profonda sia la sua devozione. Quando il Grande Signore era in Terra disse ai discepoli che il risanamento spirituale non è coronato dal successo senza preghiera e digiuno. Volete riflettere su queste parole? Questo è appunto un tentativo di gruppo mirante ad una grande guarigione collettiva, e potrà avere buon esito con la preghiera (desiderio santificato, pensiero illuminato e intensa e ardente aspirazione) e la disciplina del corpo fisico, per breve tempo e per un fine preciso. Cosa dovrebbe compiersi in questi importanti pleniluni di maggio? Elencherò le mete per ordine d’importanza, con quanta chiarezza e brevità questo soggetto così astruso consente:
Ora vi pongo una domanda. Che importanza ha per voi, personalmente, il plenilunio di maggio? Lo ritenete tale da meritare il massimo impegno? Credete veramente che in quel giorno si sprigioni un’energia spirituale sufficiente a mutare le cose del mondo, sempre che i figli degli uomini facciano la loro parte? Credete davvero, e siete disposti ad attenervi in pratica a questa convinzione, che in quel giorno il Buddha, in cooperazione col Cristo, con la Gerarchia delle Menti illuminate, con l’aiuto offerto da taluni dei Troni, Principati e Potestà di Luce, corrispondenze superiori delle potenze delle tenebre, stiano in attesa di compiere i disegni di Dio, quando ne sia concesso il diritto ed il permesso dagli uomini? Il vostro compito principale in questo periodo non è di combattere le potenze del male e delle tenebre, ma di destare interesse per le forze della luce e mobilitarle insieme alle risorse degli uomini di buona volontà e retta inclinazione presenti nel mondo d’oggi. Non opponetevi al male, ma organizzate e mobilitate il bene in modo tale, e tanto rafforzate quelli che lavorano per la giustizia e l’amore, che il male abbia occasioni sempre minori. Se avete fede come un granello di senape in ciò che ho detto, se credete fermamente nell’opera dello spirito di Dio e nella divinità dell’uomo, dimenticate voi stessi e, da questo istante, consacrate ogni sforzo a collaborare al tentativo predisposto per mutare il corso delle vicende mondiali, intensificando l’amore e la buona volontà nel mondo durante il mese di maggio. ( Psicologia Esoterica, Vol. II pp. 687-692)
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